Chekos’art at KUFA’S URBAN ART 2017

Chekos’art at  KUFA’S URBAN ART  2017, festival of urban art in Esch-sur-Alzette & Big Region

Mural on the facade of the elementary school and public housing in Thil (France) is the Tribute to BARU (Hervè Barulea), french comic author, born in 1947 in France.

“Because his communist parents were convinced there was no bread to be earned in drawing, Hervé Baru first became a gym teacher before embarking on a career in comics. In his early thirties, he decided to devote his time to making comics. Soon, he proved his parents wrong by becoming a full-time, established comic artist.” cit. https://www.lambiek.net/artists/b/baru.htm 

 

 

 

More about KUFA’S URBAN ART you can find on https://www.facebook.com/kufasurbanart/

 

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OLTREMARE – Zona temporanea delle arti urbane

Domenica 23 luglio si è concluso OLTREMARE – zona temporanea delle arti urbane

Progetto auto – prodotto dal laboratorio 167/B street di Lecce e Artkademy di Milano

Intervento murario co-partecipato da oltre 40 artisti provenienti dall’Italia, Spagna, Albania, Sud America e Lussemburgo.

Tra gli artisi: Nemos, Bifido, Guerilla Spam, Exitenter, Jamesboy, Chekos’art, Piger, Ivan, Hopnn, Davide Poesia, Mr Wany, Mr Blob, Biodpi, Alessandro Suzzi, Carlitops e tanti altri.

Una rigenerazione di senso e pratiche, un edificio anonimo e abbandonato re-immaginato attraverso l’arte urbana. Un evento auto-prodotto che vuole sconfinare dagli schemi dei festival contemporanei con l’obiettivo di divenire punto d’incontro e confronto di idee, stili e modi di vivere e produrre l’arte di strada.

San Cataldo, marina limitrofa alla città di Lecce, è una splendida apertura sull’Adriatico definita dai resti abbandonati del porto di Adriano. Un luogo magnifico e tristemente abbandonato che negli anni ha perso ogni identità e attrattiva svanendo sotto l’ombra di marine oggi più note. Per una settimana questa “città fantasma” ha preso vita in modo creativo e inaspettato, senza divani bianchi o happy hour, senza concerti da migliaia di spettatori o sagre di pesce finto. In sette giorni il grande edificio abbandonato in via Amerigo Vespucci, emblema della desolazione in cui è caduto il lungomare, è stato trasformato in una bomba di colore ed immagini, più che un edificio, una barca pronta a salpare con il suo carico di possibilità. E non è stato necessario un comunicato o una presentazione ufficiale per spiegare ai bagnanti quello che stava succedendo. Tutti gli artisti hanno lavorato sotto lo stesso sole di chi continua a fare il bagno a San Cataldo anche se non c’è nulla, anche se ci sono spiagge più cool o meglio organizzate. Eravamo sulla stessa barca, artisti e bagnanti, senza progetti calati dall’alto, senza alieni con il portafoglio pieno, solo un luogo da reinventare, dal basso, a viso scoperto.

Oltremare non lascia solo splendidi murales che dai riferimenti alla TAP fino al ritratto di Bruno Petrachi parlano al Salento, ma un’esperienza umana e artistica di scambio e collaborazione, immaginazione e confronto tra chi vive quotidianamente l’abbandono di questi luoghi e chi, per qualche giorno, è venuto da lontano per aiutarci a reinventarlo.

 

 

 

Wall intervention by over 40 urban artists from Italy, Spain, Albania, South America, Luxemburg.

Self produced urban art project by 167/B street (laboratory of urban art in Lecce) and Artkademy from Milan.  Artists partecipating: Nemos, Bifido, Guerilla Spam, Exitenter, Jamesboy, Chekos’art, Piger, Mr Wany, Mr Blob, Hopnn, Carlitops ecc

A regeneration of sense and practice, an anonymous and abandoned building di front of the Adriatic sea re-imagined through urban art. A self produced event with the goal of becoming a meeting point, comparison of ideas, styles and ways of living and producing urban art. San Cataldo, the sea cost adjacent to the city of Lecce. A magnificent and sadly abandoned place that has lost all its identity and attractiveness during the years, vanishing under the shadow of more famous costs in South Italy.

For one week this “ghost town” has lived in a creative and unexpected way. In seven days the large abandoned building in via Amerigo Vespucci, the emblem of the desolation, has been turned into a color bomb and images, rather than a building, a boat ready to sail with its load possibilities.

There was no need for a communique or an official presentation to explain to the bathers what was happening. Oltremare leaves not only beautiful murals from references to environment problem like TAP (transadriatic pipeline), but also a human and artistic experience of exchange and collaboration, imagination and comparison between those who live daily abandonment of these places and those who came from far away to help us reinvent them.

OLTREMARE – Zona temporanea delle ARTI URBANE

More than 40 artists from Italy and abroud, One abandoned building on the Cost of ADRIATIC SEA!

OLTREMARE  – TEMPORARY ZONE of URBAN ART is coming!

From 17th to 24th of July 2017, San Cataldo, Lecce.Independent project by 167/bstreet (Lecce), Artkademy (Milan) and Flabarts (Lecce), thanks to cooperation with other artists and good people we are ready for COLORS, different STYLES and DIVERSITY!

oltremare, urban art, lecce, puglia

 

GIRL POWER MOVIE, proiezione a Lecce

girlpower-fb

Girl Power è un documentario che racconta la storia di alcune donne writer provenienti da diverse città: Praga, Mosca, Città del Capo, Sydney, Biel, Madrid, Berlino, Tolosa, Barcellona e da New York. Si pensa che la comunità che gravita intorno ai graffiti sia prevalentemente maschile, ed è opinione comune tra i writer uomini che i graffiti – quelli illegali – non siano fatti per le ragazze. Eppure le donne negli ultimi anni si sono emancipate sempre di più in quest’ambito; ci sono graffiti bellissimi, riviste e siti web di settore realizzati da sole donne. Girl Power racconta la lotta e le storie di donne che hanno avuto successo nel mondo maschile dei graffiti.

Girl Power è però molto più di uno sguardo sul microcosmo dei graffiti, racconta la commovente storia della writer ceca Sany, che nel 2009 ha deciso di documentare e mettere su pellicola l’emancipazione femminile nel mondo dei graffiti e di dare ad altre ragazze e donne la possibilità di esprimersi. Ha impiegato sette lunghi anni per completare il documentario. Seguiamo la sua esperienza con i graffiti, la sua motivazione e i suoi valori, in continuo cambiamento con il passare degli anni. Incontriamo anche la sua famiglia, completamente all’oscuro della sua “seconda vita”. Sany ha sacrificato molto per realizzare questo progetto, ma nemmeno nei momenti più difficili ha pensato di rinunciare al suo sogno di raccontare con un film l’universo femminile dei graffiti.

Aspettiamo tutti presso KiiO Lab spazio coworking, il 25 marzo

ore 19.30 Aperitivo

ore 20.30 Proiezione

Contributo per la proiezione e di 3€ a persona.

VIVA DO IT YOURSELF! VIVA GIRL POWER!

girlpower  marthacoopernewyorkcity

STREET ART MATERA

chekos'art

Progetto di riqualificazione urbana nel Quartiere di Matera2000, zona circo (centro commerciale).
Gli artisti pugliesi coinvolti, Nico Skolp e Cheko’s Art sono intervenuti su due palazzi della periferia nord della città, hanno riportato su due pareti identiche, lavori completamente differenti, svecchiando l’immagine degli alloggi popolari esistenti e creando un dialogo partecipato e condiviso tra gli elementi urbani e la popolazione.
Un progetto a cura della Momart Gallery Matera, sostenuto dal’Ater

Guarda video/Watch video

 

Wall Painting dedicated to Gloria Anzaldùa

“Far da ponte significa liberarsi dai propri confini, non chiudersi all’altro. Far da ponte è l’atto di aprire la porta allo straniero, dal didentro e dal di fuori. Far da ponte è tentare di far comunità”. Gloria Anzaldùa – scrittrice chicana feminista, attivista sociale, teorica del border crossing e promotrice del pensiero queer

Un omaggio a Gloria Anzaldua attraverso Wall Painting by Chekos’art and Ania K. presso Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università di Bari.

english:
Be like a bridge means getting rid of their borders, not close to each other. Be like a bridge is the act of opening the door to the foreigner, from the inside and from the outside. Be like a bridge is groped to communities.
Wall painting by Chekos’art at University of Bari.
Tribuite do Gloria Anzaldua, an American scholar of Chicana cultural theory, feminist theory, and queer theory. She loosely based her best-known book, Borderlands/La Frontera: The New Mestiza, on her life growing up on the Mexican-Texas border and incorporated her lifelong feelings of social and cultural marginalization into her work.
Thanks to Aracnea for the collaboration, All staff from Department of  Education Science, Psychology, Communication Science of Bari and Marika Marangella for photos.
 

Farhan Siki meets again South Italy Street Art

Dall’Indonesia a Milano, da Milano a Firenze, da Firenze a  Lecce per condividere il momento insieme a ‪‎167B/street South Italy Street ART, CHEKOS ART & Kiio Candles
‪#‎FarhanSiki‬ e il suo spontaneo live painting alla 167bstreet di Lecce in via Siracusa 66/68 e presso KiiO Candles in via Taranto 219.

Perchè  “Una delle missioni più importanti dell’arte è quella di tramandare il genio del umanità”.farhan siki